domenica 7 settembre 2008

Cose

Adoro il vento. Quando mi scompiglia i capelli. Quando fa rabbrivvidire le mie spalle nude nonostante settembre. Quando fa volare i miei fogli mentre cerco di studiare seduta sul balcone. E io a rincorrerli. Per non perderli. Per poi alzare gli occhi, verso il cielo. Il cielo. Di nuvole e vento. Di sprazzi di blu. Di questa domenica che sembra vivere stotto un cielo diverso, preso in presitto da paesi lontani. Che sa di salsedine e spruzzi di balene. Che sa di navi piccole all'orizzonte e di rive frastagliate a salmastre. Dilago. Divago.
Sottolineo in blu pagine interminabili che dovrei aver già terminato. Mentre penso ad altro. Mentre faccio elenchi di cose da fare in questi giorni convulsi. E il tempo che manca a partire. E il tempo che devo studiare. La musica suona dentro la mia stanza e la mia testa. Dentro telefonate silenziose. Distanze. Mancanze. Io che parto senza da sola stavolta. Io che ho paura e voglia. Io che rido e piango. Io che faccio pensieri che non vorrei fare. E scende la sera. E guardo i miei piedi ancora abbronzati nelle infradito di paglia. Chiudo i libri. Ti chiamo. Scaldo un pò d'acqua per farmi il te.
......On air The Lord of The Ring OST.

mercoledì 3 settembre 2008

programmi

Finalmente un pò d'aria soffia dentro le mie finestre aperte. Smuove l'afa grigia di questa giornata statica e stanca. Assaporo il momento, la brezza fresca di un temporale lontano che accarezza lenta la pelle delle braccia, del viso e del collo.
Dentro il quadro della mia mia quotidianità ritrovata mi fingo immobile ed uguale a me stessa, perfettamente in linea con il consueto e l'opportuno. Finzione. Nulla è statico in questo quadro, dipinto nei colori della più assoluta provvisorietà.
Parto di nuovo. Ad assaggiare i colori di una vita che non sarai mai mia, ma che mi sta dannatamente bene addosso. Parto di nuovo, ma solo dopo aver tentato un concorso per il quale non sono riuscita a studiare che poche pagine. A provare ad avere la chiave di accesso per un mondo nuovo che potrebbe, forse, intonarsi al resto di me. Parto di nuovo. Un lampo di Sicilia per poi tornare ancora una volta. A me e a tutto quello che c'è qui. Da dire. Da fare.
Questo è il programma. Per ora sono qui. A guardare questo temporale addensarsi e tuonare sulla mia testa. A sentirmi soffiare addosso quest'aria appena fresca. A pensare a così tante cose in un solo momento da far esplodere i miei occhi in mille gocce di pioggia. Un lampo. Un tuono. E l'estate che si allontana inesorabilmente.
...e poi venne settembre...