venerdì 12 novembre 2010

Dolce novembre

Autunno. E tornare a scrivere. A scriverne. Banalmente sopraffatta dai colori che cambiano. Incerta se desiderare o rimpiangere. Io provo ancora a desiderare.
Ho addosso un'immagine. Mia nonna con un cappotto grigio con il collo di pelliccia. Le mani fredde e bellissime di mia madre che mi sistemano i capelli. Una cornice di alberi rossi e gialli. Un pomeriggio di novembre. Castagne. Cielo. Aria fredda.
Un'immagine. Un perfetto fotogramma d'autunno. Ed è, come l'autunno, al contempo consolazione e dolore.
L'autunno è il tempo che si consuma, le foglie che spogliano gli alberi e li lasciano nudi nella neve e il gelo. Foglie che cadono a terra e diventano fango e poi la pioggia che le lava via e non resta nulla.
Solo le impronte dei miei passi. Forse la speranza che si possa tornare a fiorire di nuovo. La speranza appunto, che come tale non ha addosso nessuna certezza se non quella che posso incollarci con queste stupide mani.
E' solo l'autunno, mi dico. L'effetto dei tramonti preoci, dell'incendio dei colori, della piccola falce di luna, del sapore della nebbia. E' troppa emozione. Troppa da gestire in un corpo inadeguato che non la sa esprimere. Può solo accumularla e scioglierla d'un tratto in questa sensazione di puro terrore.


venerdì 3 settembre 2010

ConFusione

Amo quando arriva il venerdì. Quando settembre è ancora dolce. Dolce settembre. E feroce. Mi chiedo cosa si vero e cosa no. Mi chiudo la porta alle spalle, tolgo le scarpe, sciolgo i capelli. E' venerdì.
Sono delusa. C'è chi mi ha delusa, chi mi ha mostrato quando le persone possano essere peggiori, quanto ci sia di peggio che io posso solo immaginare. Sono una dannata ingenua. Un'illusa.
Io ci provo. Ci provo ad agire per il meglio. Ad essere una brava bambina, che ora vuol dire essere matura e coerente. Ci provo. Riuscirci è un'altra cosa, visto che sembro essere affetta da una fragilità evidente negli ultimi tempi.
Odio quella parola. La detesto. Ma mi chiedo se non sia meglio accetare di essere, anche, fragile. Tra le varie cose. Un attributo tra tanti. Esseri sincera e dare un nome ai miei limiti, ed accettarli.
Non saprei.

domenica 29 agosto 2010

Maledetta domenica

Il sapore di questa domenica sera non lo sentivo da tempo. E non mi mancava.
Nascondo le mani nelle maniche della maglia e conto i fiori di bach. Sono ansiosa e nervosa. Sono preoccupata. Ma malinconica e triste quel tanto che basta per. Per restare a galla in questa sera infinita. Appena iniziata. Sera di attesa, in attesa, di domani.
Eppure. Ho così tanto. E' così intenso. Perfetto. Ho questa promessa sulle labbra. Questo sapore delizioso che mi fa pensare che, forse, il resto non conta.
Metterei un video. E sarebbero i Queen. One year of love.

sabato 21 agosto 2010

I'm here

Credo che nella vita bisogna farsi domande. Mettersi in discussione. Dubitare. Cambiare.
Credo che bisogna farsi domande. Ma credo anche che ad un certo punto bisogna avere il coraggio di rispondersi. Di credere.
Sono a quel punto. E ci credo. Ci credo mentre brucia il colpo di coda di questa strana estate. Che ha trasformato i timori in certezze. L'incertezza in coraggio.
E anche se ho una scorta di paure da stendere al sole. E anche se ho ancora tante risposte da cercare. E anche se altro ed altro ancora. Sono qui. E ci credo.