martedì 23 dicembre 2008

Nella nebbia

Milano è avvolta in una nabbia bianca. Che sa di inverno, di tempo passato e che passa, che sa di questo mattino di dicembre. Il 23. Sa di me. Io sono nebbia. Che avvolge i tetti con lo sguardo, gli alberi, le cose. Che sfiora appena i visi dei passanti. accarezza i contorni e poi si dissolve. Io sono nebbia. O vorrei esserlo. Ormai mi appare chiaro che sto fuggendo. Solo un'ombra. In fuga. Nella nebbia.


Il silenzio oggi è la mia prigione. La mancanza di parole. Di espressione. La distanza. Il sole ha bucato la nebbia e io non riesco a rassenarmi. Solo il vento, forse. La sera, forse.


3 commenti:

enne ha detto...

Mi sono sentita così fino a qualche giorno fa. Poi, come ha detto una ragazza in un commento,devo aver mangiato dei torroncini allucinogeni.
Sono quasi serena, diciamo ad un 40%, che per me è miracoloso.
Purtroppo non dura mai.

buИCiA ha detto...

ultimi due post semplicemente meravigliosi.
non so dove si va da qui, ma il viaggio, prima o poi, lo svelerà.

(auguri, piccola s., da un'altra piccola s.)

;)

Franco Zaio ha detto...

Non ha importanza dove, l'importante è non fermarsi. Anche nella nebbia da qualche parte si arriva. Ci si perde solo da fermi.