lunedì 16 aprile 2012

aprile

Questa sera è bellissima. Ha la luce della primavera e l'aria fredda dell'ultimo inverno. Sento la stagione cambiare e all'improvviso non ho più armi e non so più nulla e non sono che occhi e ciglia.

Oggi, senza che ci fosse alcun segnale, alzando gli occhi dal libro e guardando il cielo attraverso il finestrino, ho avuto voglia di scriverne ed ho provato rimpianto per tutte le pagine che non ho scritto e per la vita che non è mai come la pensavo. Ed è breve.

Ed ho scritto. Ma ciò che scrivo è mai come vorrei fosse. E' solo un blaterare banale. Ed i romanzi che non ho scritto non li scriverò mai. E le mie pagine sono piene solo di scarabocchi.

Oggi ho sentito quel desiderio si sbiadire. Oggi è stata una giornata senza musica, senza equilibrio. Oggi c'erano tutti i segnali. E stasera  seguo la marea ed annego. Solo un poco. 

domenica 8 aprile 2012

la strada

Può essere che la vita cambi in un attimo, oppure che il cambiamento sia così graduale ed impercettibile che non sia possibile metterlo a fuoco finchè non è compiuto. Ma che sia un attimo o una lunga sequenzadi attimi il finale è il medesimo, si aprono gli occhi una certa mattina e ci si rende conto che la vita è andata avanti. E noi con lei.

Per la cronaca questa è una domenca di vento. Piuttosto freddo. Il cielo è di quel blu che fa pensare si possa vedere abbastanza in alto da avere le vertigini. Io ho 32 anni. Sto meditando di uscire in bici. Ma forse mi limiterò ad infilarmi le scarpe e camminare qui intorno. Senza avere in mente nulla di precisio, solo camminare e prendere il vento sulla faccia e imprimere addosso come è la vita adesso prima mi sfugga e cambi di nuovo.



sabato 29 ottobre 2011

Nella biglia gigante (cit.)

Passano i giorni. E le parole sfuggono chissà dove nel vento, si secca l'inchiostro dentro le penne ed i pensieri restano in trappola. Senza suono. Senza valore. E non sempre basta fare qualche scarabocchio perchè le penne ricomincino a scrivere di nuovo.
Vorrà dire che se la penna blu non vuole saperne, passerò alla rossa.
Perchè l'autunno incalza e si consuma, le ruote mangiano i chilometri di autostrada e la pioggia non sembra voler arrivare.
E queste pagine muoiono di nulla e di noia. Di assenza e, forse, di lontananza, perchè è da qui che sono troppo lontana. E qui è adesso e altrove, molti luoghi ed un solo.
Sono lontana e smarrita. Sono distante. Sono sulla strada. Ed è una delle cose che so.
Sulla strada non ci si può fermare, di questo sono convinta. Che bisogna andare avanti, passare oltre. Oltre ciò che non si comprende, verso ciò che non si sa cosa sia. Le risposte arriverranno, o forse no. I problemi si risolveranno, o forse no. Forse sarà peggio o meglio o peggio ancora. Questa è la cosa che so tra quelle che non so. Che sono sulla strada e sulla strada bisogna solo andare avanti.

E gomme e benzina che si consumano. Vedo nello specchietto un viso e mi domando se è il mio viso e se ancora mi appartiene. Alzo la guardia e abbasso la sicura della portiera. Continuo a guidare. Senza domande e senza distrazioni se non certe canzoni che mi suonano in testa come mantra sanguinari o come i rosari dentro i cimiteri.
L'autostrada corre dritta tra qui e chissà dove. Scrivo parole a vanvera. Il mio cuore è una farfalla nel petto. Battiti d'ali in fuga dalle domande e dalla paura di lasciarsi andare. Di abbandonarsi al vento, al tramonto e alla strada. Di scoprire le carte e perdere. O scoprire, in fondo, di non saper neppure giocare.

venerdì 7 ottobre 2011

Who knows

Prendono a morsi la mia fiducia. Ogni giorno. Mi divorano. Resta il fastidio, l'imbarazzo, l'amarezza. E quando va bene la rabbia.
Ma non e' tutto marcio. Non e' tutto perso. Se cammino nel vento che ha pulito il cielo e sparso le foglie e portato l'autunno. Se c'e azzurro. Se ci son ancora ali. Se ci sono persone per cui vale la pena. Ci sono pomeriggi d' ottobre pieni di vento in cui camminare. Pomeriggi in cui tutto sembra possibile. E io ho fantasia.
Mi chiedo se sono una persona per cui vale la pena. Qualcuno da pensare quando c'e troppo blu. Quando il vento rende possibile essere quello che vuoi. Se ci sono cieli e occhi anche per me.Who knows...

mercoledì 14 settembre 2011

metallo

niente è mai dimenticato. solo sopito. addormentato a forza con i sonniferi sciolti nel latte. ma è uno stato temporaneo. il risveglio sarà confuso, nauseato e violento.

e poi verrà solo una delusione sorda, senza speranza. e tu, bambina, sarai adulta.

certe persone non cambiano. sono come una pagina, una pagina che credi averla girata ma è sempre la stessa pagina. e tornerà a ferirti. a deluderti. e sarà ogni volta peggiore. finchè lo accetterai come fosse normale, inevitabile. e porterai addosso le delusioni come metalli pesanti dentro le cellule. ma non sentirai più male. e tu, bambina, sarai adulta.

e ci camminerai sopra, senza guardare. e andrai oltre, senza sanguinare. e non te ne accorgerai neppure. e tu, bambina, imparerai a fottertene.