sabato 16 gennaio 2010

il mio ruolo

Ho gli stessi colori di questa giornata. La stessa luce. Lo stesso cielo. Immagino cavi della luce ai margini di una strada sulla pianura. Nebbia. Immagino silenzio, umidità che si impiglia fra le ciglia. Immagino pensieri. Pensieri di vento e cristalli. Pensieri silenziosi, raminghi. Pensieri senza futuro e senza gloria. Che si cercano. Che si conoscono senza bisogno di esserci conosciuti. Elettricità nei cavi. Scintille. Il suono dei miei passi. Passi invisibili che lasciano impronte sull'asfalto umido. Impronte che durano un attimo. E non resta che la sensazione che siano esistite, non la consapevolezza. Nessuna prova, solo l'idea.
Parole da scrivere. Bianche. Accennate. Questa solitudine tenue. Come una carezza. Come una domanda che non si aspetta che io sappia rispondere.


2 commenti:

Sonic Young ha detto...

Come una domanda che non si aspetta che io sappia rispondere

Anonimo ha detto...

mozzafiato.