sabato 19 giugno 2010

sparire oppur rivivere

Piccola e silenziosa. Osservo. Ho occhi grandi e credo sia l'unica cosa degna di nota. Ho dubbi oggi. Dubbi. Stanchezza. Un pò di paura. C'è nessuno?

venerdì 11 giugno 2010

Amarene

Distillo pensieri. Al contempo densi e incosistenti. Amarene sotto spirito. Una vertigine dolceamara di porpora e alcol. Il condensato di tutti quei dettagli minuscoli che cambiano il sapore dei giorni. La polpa carnosa tra i denti e lo spirito che scivola in gola. Quel che resta sulle labbra umide è il sapore persistente di un attimo. Che svanisce lentamente. Un poco meno intenso ogni attimo che passa. Ogni momento insipido che diluscie, cancella, dimentica. O forse no.

domenica 30 maggio 2010

oggi

va in onda la celebrazione malinconica dello scorrere del tempo. del tempo perduto. del tempo futuro. sto a guardare. tutto qui.

venerdì 14 maggio 2010

venus a tutto pasto

Non fa che piovermi addosso. Non gocce ma secchiate. Diluvi. Monsoni. Come guardare il cielo dal ponte di una nave invece che dalla vetrata (primo piano, palazzo A) dell'office. Occhieggia un raggio di sole, ma già all'orrizzonte si addensano nuvole color del petrolio.
E, lo confesso, a me neppure dispice. Mi allineo al comune disappunto per questo maggio fradicio. Ma fingo. Mento. Alla fine sotto il diluvio non ci sto così male. Non benissimo ma neppure da lamentarmi.
Non mi dispiace per come mi sento. Un pò di temporale dico, un pò di monsone. Togliere i jeans fradici. Viaggiare su treni come capsule umide sotto il diluvio. Annodare ancora la sciarpa al collo (pure per andare a letto). Avere freddo ai piedi e, cionostante, non mettere le calze.
Sto leggendo un bel libro. La sera. Lo associerò in eterno alle punte dei piedi fredde. Adorerò ricordarmene.
Ma è pur sempre venerdì. Se posso esprimere un desidero: cielo blu petrolio e vento va bene. Ma pioggia anche no. E se lo dico io sospetto ne sia caduta davvero abbastanza.



sabato 27 marzo 2010

folk

Il vento promette già l'estate ed io, contro ogni previsione, sono pronta.

Prendo possesso di un territorio nuovo. Stanze vuote. Spazi. Come la luce li riempie alle diverse ore del giorno. Idee che prendono forma. Immaginazione.
Mi piace. E mi piace anche sentire stringersi quel legame con i miei luoghi.