Un temporale che scoppia mentre sono in piascina a nuotare. L'aria di colpo gelida sulla pelle mentre tolgo l'orrenda cuffia rossa e recupero le infradito. L'estate che tarda ad arrivare. E io che guardo verso il cielo. E io che quel cielo sono io. E io che l'adoro questa estate svogliata. Che mi lascia respirare. Che mi fa aspettare.
venerdì 26 giugno 2009
lunedì 22 giugno 2009
Morbida e chiara
Dentro la sera. Morbida e chiara. Vento. Cielo. Luce fino a tardi. I piedi nudi e freddi. Aria che si muove, ne sento quasi il sapore. Posso misurare la distanza in passi. In braccia e mani. La distanza tra me e l'orizzonte. Tra me e i colori del tramonto. La distanza tra la linea della terra e il cielo. La distanza tra le foglie e le stelle. La distanza tra gli occhi e gli occhi. Distanza che si misura il perle. In gocce di rugiada. In onde di mare calmo, quando la sera resti sola sulla spiaggia e guardi il sole annegare. E, dio, io non lo so che dico. E' solo il flusso. Marea. E io mi lascio trasportare. E vorrei ridere e piangere. E sciogliermi come ghiccio tra l'erba. E rinascere da nuove sorgenti. Con parole ancora da scrivere. Persa nella distanza. Sto cercando.
venerdì 19 giugno 2009
Amo Milano, I Treni e ManuelAgnelli
Oggi ritorno a Milano. Un venerdì caldo di sole velato e nuvole all'orizzonte come promesse. Caldo, dicevo, e minuti di attesa alla fermata del tram. Risalgo a piedi la via Pisani, sterile e fascista nella sua architettura ostile. Scendo in metro, di corsa. 15 minuti al treno. Eppure sento che c'è qualcosa fuoriposto. Forse musica nell'aria. Nemmeno ci faccio caso talmente mi appartiene. Scritta sulla pelle, tra le ciccatrici e nei. Poi però ci faccio caso. Perchè le note sono quelle giuste, è il resto ad essere sbagliato. Il tempo. Il luogo. Il volume. Zompetto lesta sui passi e invece di scendere attraverso la piazza. Trasalgo. Una voce così dannatamente famigliare sulle labbra di uno sconosciuto. Singolare. Affascinante. La sensazione dico. In fondo sono io che mi sono appropriata di parole sue e le ho messe sulle mie, di labbra. Mi imbarazzo un pò. Ma resto. Ed è così che Manuel Agnelli mi ha fatto perdere il treno.
(Alla fine corro al treno successivo. Loro fanno un morso di PiccOlaIeNa. Oh yes. e io peso 10 kg di meno).
Amo Milano.
domenica 14 giugno 2009
Solo nel VeNto Sei sEmpre FelicE...
Caldo e sole. Vento che fa volare un vestito a fiorellini. Bici che va senza pedalare in discesa. E poi arranca. La città semi deserta. I parchi grondanti persone svestite e macchine parcheggiate ai margini. Ed io che passo, senza fermarmi. Le ombre degli alberi sull'asfato nero. I sensi unici. I marciapiedi. Aria e silezio e pensieri che mi si aggrappano ai capelli per non volare via o che arrancano di corsa per non restare indietro. Certi sorrisi sghembi che hanno un sapore dolce di ciliegia e gelato al fiordilatte. Certi momenti che non hai bisogno d'altro. E fermeresti il tempo. Lì, in bilico, tra la gravità del reale e la leggerezza degli attimi.
Tornare a casa. Una doccia e un vecchio cd dei venus. Ed il domani che incombe, il futuro, i sogni e il reale. Ed io che non lo so, che cosa sarò domani.
domenica 7 giugno 2009
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